Interviste — 20 aprile 2016

Parola all’allenatore della classe 2003, gli esordenti a scuola di calcio sotto lo sguardo e la cura di un ex giocatore conosciuto nel calcio dilettantistico vicentino e con un passato recente alla guida delle squadra giovanili biancorosse del Vicenza Calcio.

Roberto, Hai giocato a calcio in passato. Da allenatore sei attivo già da parecchi anni. Raccontaci un po’ di te…

“Ho iniziato come quasi tutti verso gli 8 anni a Isola Vicentina nei Pulcini della società sportiva Fiamma Isola, dove ho fatto tutte le categorie del settore giovanile fino agli allievi esordendo poi in prima squadra a 17 anni in 2° categoria, rimanendoci fino a 28 anni. Sono molti i ricordi che mi legano al mondo del calcio, principalmente aver conosciuto molte persone e dei giocatori veramente in gamba poi, gli anni passati nella Fiamma Isola e il doppio salto di categoria dalla 2° alla promozione frutto della vittoria di due campionati consecutivi. Poi le stagioni in Eccellenza, nel Thiene in Promozione, nel Dueville, nello Zanè e nel Real Caldogno, in Prima Categoria nel Cosfara e nell’Isola 91 chiudendoinfine, a 38 anni, nel Mason Vicentino in Seconda categoria.

Dopo avere preso il patentino di allenatore nel 2000 ho iniziato ad allenare la prima squadra del San Vitale Castelnovo accettando la proposta fatta da un mio vecchio dirigente del ex Fiamma Isola Maurizio Valente (oggi dirigente del Malo). Successivamente ho allenato la Riviera Berica in Prima categoria e il Toniolo Calcio in Terza categoria. Dopo un anno di stop sono entrato a far parte del settore giovanile del Vicenza Calcio allenando dal 2009 al 2015 le annate 2000 , 2002 , 2004 e 2006.

Prima di accettare l’invito della società nerostellata cosa conoscevi di questa realtà ?

“Penso non sia difficile dire che la reputazione che il Calcio  Malo si è fatto negli anni sia di una società composta da squadre forti e difficili da affrontare e da un settore giovanile che negli anni passati ha sfornato diversi giocatori che hanno vestito la maglia nero-stellata della prima squadra. Personalmente conoscevo già il Calcio Malo avendolo incontrato diverse volte prima da giocatore e successivamente negli ultimi anni da allenatore delle giovanili del Vicenza Calcio”.

Cosa hai trovato di nuovo e di diverso nel vivaio nero-stellato? Quali obbiettivi ti eri posto e a che punto ti trovi rispetto a quanto avevi programmato?

“Quando arrivi in una nuova società tutto è diverso da quella precedente e ci si deve adattare alle varie situazioni che si trovano e gli obbiettivi nel settore giovanile devono essere sempre compatibili con la disponibilità della società in cui si lavora.
Nel periodo iniziale ho cercato di conoscere le varie caratteristiche personali e le capacità sportive dei ragazzi. Per così poi programmare dei vari cicli di allenamento nei periodi seguenti che fossero assimilabili e principalmente allenanti, in quanto proporre esercitazioni troppo difficili si otterrebbe l’esatto contrario di quello ricercato. Ad oggi il risultato è soddisfacente come squadra mentre da qualche ragazzo mi sarei aspettato una crescita più significativa sia sportiva che personale”.

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Alleni la squadra Esordienti 2003. Cosa ci puoi dire di questi “ragazzini” in vista anche della  prossima stagione dove saliranno di categoria?

“In diversi ragazzi che compongono questa squadra noto la classica “fame sportiva” che spero per loro rimanga una compagna di viaggio anche negli anni futuri quando dovranno affrontare situazioni diverse e più difficili nelle categorie in cui saranno partecipi. Sicuramente sono solo all’inizio di un lungo percorso dove gli ostacoli da superare saranno diversi ma chi avrà il carattere, le doti fisico-tecniche ma principalmente la testa avrà modo di togliersi diverse soddisfazioni in ambito sportivo”.

Esprimi un desiderio legato al pallone…

“Nella vita non si smette mai di imparare e il mio desiderio è che tutti i ragazzi che ho allenato in questi anni abbiano fatto proprio almeno il 5% rispetto a tutto quello che io ho imparato da loro”.

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